“Ogni individuo ha il diritto fondamentale di influenzare tramite la comunicazione le condizioni della sua vita”

Dal National Commitee for the Communication Needs of Personwith Severe Disabilities, 1992

 

Comunicare rappresenta per tutti noi una condizione essenziale della nostra esistenza, in quanto attraverso il linguaggio si stabiliscono relazioni significative  con il contesto sociale che ci sta intorno.

E’ attraverso il linguaggio, infatti, che ogni persona  partecipa alla vita sociale entrando in relazione con i suoi simili  e scambiando con essi messaggi e significati, in numerose occasioni della vita quotidiana.

La comunicazione ed il linguaggio si intrecciano fittamente con le azioni che si compiono e scandiscono la nostra giornata  riempiendo di significato ogni momento che viviamo.

Il “fare” ed il “comunicare” sono così imprescindibili l’uno dall’altro e che diventa per tutti noi difficile immaginare una vita priva di queste possibilità.

Tuttavia, sono numerose le patologie in cui, per varie cause, viene compromessa la possibilità di esprimersi attraverso il linguaggio parlato, di agire convenientemente, di comprendere, ecc.

Forme patologiche, sia di natura congenita (Paralisi cerebrali infantili, alterazioni genetiche, forme autistiche, ecc.) che  acquisita (malattie degenerative del SNC,  Ictus con afasia, traumi cranici, ecc.)  possono determinare una alta incidenza di disabilità verbale di varia natura e grado.

Così a tutte le età e per diverse situazioni, ci si può ritrovare nell’impossibilità di comunicare o perché non si è mai acquisito il linguaggio o perché lo si è perduto nel corso della vita.

In ogni caso, chiunque si trovi nella impossibilità o nella grave difficoltà a parlare (bambini, ragazzi o adulti), viene a trovarsi in una condizione di grave disagio e di  isolamento relazionale.

Quando mancano le parole diventa difficile, e talvolta impossibile, fare domande, chiedere informazioni, fare un commento, esprimere una necessità, un desiderio, o dare voce alle emozioni più naturali. Inoltre, i bambini che crescono senza linguaggio hanno poche opportunità per maturare quelle competenze affettive, relazionali, cognitivo-linguistiche che concorrono allo sviluppo globale dell’individuo.

Oggi nuovi approcci e tecniche riabilitative provano a dare delle soluzioni alle problematiche connesse alla grave disabilità verbale, sia in età evolutiva che adulta.

Esse costituiscono il campo della Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), una nuova area di intervento riabilitativo, ancora in via di sviluppo, poco conosciuta ed applicata in molte regioni del nostro territorio nazionale.

 

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