La storia di Angelo
ESPERIENZE CONSOLIDATE NEL TEMPO

La storia di Angelo.

ImageAngelo è un ragazzo affetto da una grave tetraplegia associata ad assenza di linguaggio.

Nonostante la sua condizione di grave handicap motorio e anartria, egli è una persona ricca di energia e con una fitta rete di rapporti sociali.

Angelo scrive fiumi di pagine pur non avendo mai tenuto in mano una penna, e comunica abitualmente con tutti coloro che incontra, pur non avendo mai articolato una parola.
Scrive libri, poesie, partecipa a concorsi letterari, a conferenze, porta la sua esperienza presso le scuole, ecc

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Eccolo, mentre usa la sua tabella di comunicazione. Si tratta di un “ETRAN” (tabella trasparente in plexglass). Attraverso i movimenti di puntamento di sguardo indica ad una ad una, le lettere che compongono il suo messaggio.

 

Nel suo percorso di vita, tra le varie esperienze,  ha avuto un ruolo determinante un intervento riabilitativo di Comunicazione Aumentativa Alternativa iniziato nei primi anni ’80, presso il centro di riabilitazione C.S.R. di Catania, che mi ha visto impegnata in prima persona per lunghi anni, insieme a tutta l’equipe medica.

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Ecco Angelo nei primi anni 80

All’epoca in Italia si cominciavano a muovere i primi passi in tale direzione e gli unici insegnamenti ci arrivavano dal Nord America (patria della CAA). Non esistevano scuole né corsi di studi, la bibliografia era limitata, così come le esperienze cliniche a cui fare riferimento. Così sulla base di conoscenze importate dal Canada da una terapista del centro di Catania (Pina Gennaro), che si era recata presso il BCI di Toronto ad imparare un  nuovo approccio nella riabilitazione del linguaggio, si è cominciato ad utilizzare il sistema dei simboli Bliss sperimentandone sul campo l’applicazione.

Image Angelo in quel periodo aveva circa 10 anni e fino ad allora c’era stato per lui il silenzio. Egli era in grado di emettere solo qualche suono per richiamare l’attenzione e di dimenarsi nella sua carrozzina, nel tentativo di far capire qualcosa a qualcuno.

Per lui “parlavano gli occhi, ma per quanto vivaci e luminosi fossero, potevano dire ben poco di tutto quel mondo sommerso che aveva dentro.

E’ il 1981 quando si iniziano a presentare ad Angelo i Simboli Bliss.

Egli apprende velocemente simbolo dopo simbolo, comincia ad usarli al posto delle parole e così si iniziano a  raccogliere in una “tabella” personale che diventerà la sua tabella per la comunicazione.   ImageBen presto la  tabella si riempie di simboli: ne ha più di 320. 

 Li usa tutti appropriatamente e via via impara a combinarli insieme per trasmettere significati sempre più complessi. Le sue frasi si arricchiscono di lessico e vanno prendendo una struttura linguistica sempre più definita.

E’ così che Angelo comincia a tirar fuori la sua personalità e a rivelarsi a tutti noi con il  suo carattere allegro e pieno di vita. Compone poesie e si diverte a raccontare barzellette. Allo stesso tempo, mostra di possedere anche un profondo senso religioso. Chiede lui stesso di aver inserito nella sua tabella il simbolo di Gesù Bambino e lo usa ogni volta prima di cominciare il pranzo (nel refettorio del centro di riabilitazione) dicendo la sua semplice preghiera: “Grazie Gesù per il cibo!”

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grazie Ges¨ per il cibo.

 

 

 

 

 

Di tappa in tappa, i concetti prendono forma e le espressioni usate diventano sempre più complete e complesse, grazie anche all’integrazione dei simboli Bliss con  le lettere alfabetiche, che nel frattempo comincia ad imparare.

Ma questo è solo l’inizio, Angelo frequenta  una scuola pubblica. Perfeziona l’uso del codice alfabetico per la scrittura e così anche  il suo modo di comunicare subisce questa influenza. Anche la sua tabella di comunicazione cambia più volte, perfezionandosi risposta al suo crescente bisogno.

Nel 1987 che avviene il passaggio definitivo dal sistema Bliss a quello alfabetico. Adesso la sua tabella è molto più pratica e snella. Non sono più necessari centinaia di simboli per esprimersi ma solo poco più di una ventina, quante sono i caratteri dell’alfabeto e la punteggiatura. La nuova tabella è costruita artigianalmente con un quadrato di plexiglass su cui sono stati disegnate le lettere alfabetiche. La trasparenza del materiale usato permette all’interlocutore, che tiene la tabella nelle sue mani di fronte al viso di Angelo, di seguire i movimenti degli occhi che si vanno spostando da una lettera all’altra. Così lettera dopo lettera viene composta ogni parola e ogni frase del suo messaggio.

Adesso la comunicazione è diventata più spedita e i contenuti sono più chiari.

Ben presto però ad Angelo non basta più comunicare, si va facendo strada l’esigenza di scrivere le sue poesie e le sue riflessioni. E’ il 1989 quando si comincia a pensare di utilizzare la tecnologia a servizio della disabilità. Ma Angelo presenta una grave forma di tetraplegia ed è necessario individuare il distretto corporeo in grado di controllare lo speciale dispositivo che gli consentirà di utilizzare il computer senza l’uso delle mani. Image Nel 1990 finalmente viene messo a punto il suo sistema di scrittura. Si tratta di un sensore localizzato nel poggiatesta della sua carrozzina che azionato, con i movimenti a destra e sinistra del capo, controlla uno speciale programma di videoscrittura a scansione.

Da allora Angelo ha scritto una quantità enorme di testi fra poesie, riflessioni, articoli, discorsi, ecc.

Attraverso la sua fervente attività di scrittore, Angelo è riuscito ad affermarsi oltre che come poeta come persona in grado di manifestare idee, sentimenti, emozioni al pari di ognuno di noi. A dispetto del grave handicap egli è stato in grado, grazie alle sue capacità, alla sua famiglia, al serio impegno dei professionisti del C.S.R. di Catania, agli amici che lo hanno sostenuto, a dimostrare a tutti che è possibile andare oltre i limiti dell’immobilità e del silenzio.

 

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